Michael Jackson, il re del pop rivive nelle otto canzoni di Xscape

Come resuscitare una star del pop come Michael Jackson?

Il promotore di questa operazione delicatissima e laboriosa, il produttore L.A. Reid, non si è limitato a togliere la polvere da vecchi scarti. Dopo aver chiamato a raccolta alcuni tra i produttori più acclamati al mondo (tra cui Timbaland e gli Stargate), Reid ha affidato loro il compito di dare una veste nuova all’inconfondibile voce di Michael.

Non si tratta di una semplice «rimasterizzazione» ma (usando le parole di Reid) di una «rimodernizzazione»: la voce di Jackson è stata isolata dalle basi originali, che sono state sostituite da arrangiamenti più in linea con le sonorità del pop odierno. Vi raccontiamo da dove (e da quale momento della sua carriera) arrivano le otto «nuove» canzoni.

«Love never felt so good» (1983)

Il brano venne scritto da Jackson assieme al cantautore canadese Paul Anka (quello di «Diana»). Scartato, fu poi inciso da Johnny Mathis. In questa versione è rimasta non solo la voce di Jackson, ma anche il pianoforte suonato da Anka. Nell’edizione deluxe c’è un’altra versione del brano dove Michael Jackson «duetta» con Justin Timberlake, secondo molti il suo erede.

«Chicago» (1985)

Jackson provò diverse volte a registrare questa canzone. La prima versione di «Chicago» risale al 1985, l’ultimo tentativo nel 1999. Dalla radice del brano nacque poi nel 1987 un altro pezzo intitolato «Al Capone»: previsto in «Bad», venne accantonato. Ma si può ascoltare nell’edizione del 25° anniversario del 2012.

«Loving you» (1987)

È un altro brano registrato da Jackson durante le sessioni del suo vendutissimo «Bad» negli studi di Encino, quartiere di Los Angeles. Ma al tempo della pubblicazione dell’album non aveva trovato spazio.

«A place with no name» (1998)

Uno storico gruppo folk-rock è alla base del brano: si tratta di una versione riveduta e corretta di «A horse with no name», una hit degli America (di cui Jackson era un fan) pubblicata nel 1972.

«Slave to the rhythm» (1989)

Fu proprio L.A. Reid a lavorare con Jackson su questo pezzo che nel 1991 sarebbe dovuto finire in «Dangerous». Nel 2013 è apparsa online una versione del brano in cui Jackson «duetta» con Justin Bieber. Ma la giovane popstar non aveva avuto il permesso degli eredi…

«Do you know where your children are» (1991) 

Tra gli altri brani che non erano riusciti a trovare spazio in «Dangerous» c’è anche questo pezzo in cui Michael è accompagnato dalla chitarra di Slash dei Guns N’ Roses. Il brano rimase inedito, ma nello stesso disco cominciò la lunga collaborazione tra i due: è di Slash la chitarra di «Black or white» e di «Give in to me».

«Blue gangsta» (1999) 

Un esempio perfetto di come le sonorità originali siano state reinventate: Timbaland è stato coinvolto nella produzione di questa e di altre quattro canzoni. Nell’edizione deluxe, comunque, è possibile riascoltare anche tutte le versioni originali dei brani.

«Xscape» (2001)

Ultima canzone della raccolta, è il pezzo che le dà il titolo oltre che il più recente: Jackson ci lavorò tra il 1999 e il 2001 ma alla fine decise di non inserirlo nel suo ultimo disco di inediti, «Invincible».

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