Hillary o Donald ? Elezioni USA 2016

Donald Trump contro Hillary Clinton: sono loro i grandi favoriti alle elezioni USA 2016. È ancora presto per fare una previsione su chi diventerà presidente, ma possiamo provare a capire quali saranno le politiche che Trump e Clinton intendono realizzare una volta eletti. Ecco spiegate, punto per punto, le linee-guida delle campagne elettorali dei due candidati.

Da qualche mese non si fa altro che parlare delle primarie USA: dalle figuracce di Trump all’annuncio della candidatura di Michael Bloomberg, dallo scandalo delle email di Hillary Clinton fino all’acclamatissimo discorso presidenziale di Obama.

Quello che non tutti hanno ancora capito, oltre ai motivi del successo di Donald Trump, è cosa dicono i favoriti numero uno alla carica di prossimo presidente degli Stati Uniti.

Nel dettaglio: qual è il programma elettorale di Hillary Clinton e cosa promette, invece, Donald Trump? Ecco un confronto a dettagliato tra quelli che sono i programmi della candidata democratica e del magnate immobiliare.

Dal punto di vista economico Donald Trump intende spingere verso una “significativa crescita del PIL, la creazione di un enorme numero di posti di lavoro e un aumento dei salari al netto delle imposte per i lavoratori”.
Per vincere le elezioni USA 2016 Trump promette:

agevolazioni fiscali e riduzioni per la classe media americana;
diminuzione del debito e del deficit;
aumento dei posti di lavoro e crescita economica: le aziende, di qualsiasi dimensione, non pagheranno più del 15% del reddito d’impresa.
Anche sul piano dell’immigrazione Trump è “protezionista” e la sua posizione appare chiara nel programma nel momento in cui dice “Siamo l’unico paese al mondo il cui sistema di immigrazione pone i bisogni di altre nazioni prima del nostro. Questo deve cambiare”.

La riforma dell’immigrazione secondo Trump prevede:

la creazione di un muro per segnare il confine meridionale (quello con il Messico) perché “una nazione senza confini non è una nazione”;
l’eliminazione del diritto di cittadinanza per nascita;
la collocazione degli statunitensi ai posti di comando;
un piano che migliori i posti di lavoro, i salari e la sicurezza per tutti gli americani.
È proprio sul tema immigrazione che Trump sta puntando per vincere le elezioni, facendo leva sulle problematiche sociali legate alla criminalità e alle spese di alloggio e sanitarie a carico dei contribuenti.

Energia
Un altro tema affrontato in campagna elettorale dai candidati alla presidenza degli Stati Uniti è l’energia. Cosa dice Trump a questo proposito?  Bisogna puntare alle fonti fossili, quindi al petrolio, per lo sviluppo dell’industria e dell’economia del Paese. Una delle promesse fatte da Trump è lo smantellamento dell’EPA (Environmental Protection Agency), che si occupa della tutela dell’ambiente e dello sviluppo delle energie rinnovabili.

Politica estera
Trump ha attaccato duramente la politica estera di Obama nell’era di Clinton nel ruolo di segretario di Stato, soprattutto per quel che riguarda la guerra in Medio Oriente.

Quello che il tycoon promette di fare, una volta alla casa Bianca, è:

allentare le tensioni con la Russia e la Cina, trovando interessi comuni nonostante le divergenze;
far pagare di più gli alleati Nato per la difesa, “altrimenti si difendano da soli”. Il magnate ha sottolineato che su 28 Paesi solo 4 spendono il 2% del Pil in Difesa;
scongiurare ogni possibilità che l’Iran avrà mai il nucleare;
mandare truppe all’estero solo se “assolutamente necessario”;
sconfiggere l’Isis una volta per tutte.

Hillary Clinton
Durante la sua campagna elettorale l’interesse di Hillary Clinton si è dimostrato rivolto principalmente alla classe media, all’equità sociale e ai diritti umani, in particolare quelli di donne e bambini, dei quali si è occupata in passato durante la sua carriera prima di avvocato e poi di politico.

Clinton ha promesso che se diventerà presidente si impegnerà a migliorare le condizioni economiche e lavorative della middle class americana, che “ha bisogno di maggiore crescita e maggiore correttezza”.

I punti salienti del programma elettorale di Clinton sono:

l’uguaglianza sociale;
la parità dei diritti delle donne di colore;
gli investimenti in infrastrutture, energia pulita, ricerca scientifica;
agevolazioni per i piccoli imprenditori attraverso la semplificazione della burocrazia e delle modalità di accesso ai capitali;
una riforma fiscale che stimoli gli investimenti in America cancellando quelle falle che favoriscono le imprese che spostano le industrie all’estero.
La candidata democratica si fa promotrice di una riforma complessiva sull’immigrazione volta a proteggere i diritti degli immigrati, utile anche per la crescita economica.

Un altro terreno di scontro sono ovviamente i diritti LGBT e le nozze gay: Clinton è a favore, perché “i diritti dei gay sono diritti umani”, mentre Trump si dice assolutamente contrario.

Per quanto riguarda l’energia Hillary è sicuramente più propensa di Trump verso le rinnovabili, tuttavia non intende abbandonare le fonti fossili, “ancora fondamentali per lo sviluppo, in particolare in alcune aree”. Uno degli obiettivi del suo mandato sarebbe quello di arrivare al soddisfacimento del fabbisogno elettrico delle famiglie americane grazie all’energia pulita. A questo scopo intende proporre incentivi fiscali e premi per le comunità e gli Stati che adottano le fonti rinnovabili.

Staremo a vedere chi vincerà!

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